Milano 3 novembre 2026 – Myung-Whun Chung dirige, Damiano Michieletto firma la regia e un cast internazionale porta in scena la tragedia verdiana. Una Prima dal valore speciale, che celebra anche i cinquant’anni dalla prima diretta televisiva Rai dell’inaugurazione scaligera, avvenuta proprio nel 1976 con Otello protagonista. In programma anche un ricco calendario di incontri, approfondimenti e iniziative per accompagnare il pubblico verso il grande appuntamento.
Il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio e appuntamento simbolo della vita culturale milanese, il Teatro alla Scala torna a celebrare la sua serata più attesa con Otello di Giuseppe Verdi, opera scelta per inaugurare la Stagione d’Opera 2026/2027. Un ritorno importante, affidato a una nuova produzione che riunisce tre protagonisti di primo piano della scena internazionale: Myung-Whun Chung, al suo primo 7 dicembre nel ruolo di Direttore musicale del Teatro, Damiano Michieletto, alla sua prima inaugurazione scaligera, e il capolavoro verdiano, che proprio alla Scala vide la luce nel 1887.
Non si tratta soltanto di una nuova lettura di una delle opere più intense del repertorio italiano. La Prima del 2026 assume anche un particolare significato storico e simbolico: ricorrono infatti cinquant’anni dalla prima inaugurazione della Scala trasmessa in diretta televisiva dalla Rai, avvenuta il 7 dicembre 1976. Anche allora protagonista della serata fu Otello, diretto da Carlos Kleiber con la regia di Franco Zeffirelli e interpretato da Plácido Domingo, Mirella Freni e Piero Cappuccilli.
A mezzo secolo da quella storica trasmissione, il ritorno dell’opera di Verdi rinnova il legame tra il Teatro milanese, il suo pubblico e la dimensione nazionale e internazionale della Prima, uno degli appuntamenti più rappresentativi della cultura italiana.
Un cast internazionale per la nuova produzione di Otello

La direzione musicale è affidata a Myung-Whun Chung, mentre la regia porta la firma di Damiano Michieletto. A completare il progetto scenico contribuiscono Paolo Fantin per le scene, Carla Teti per i costumi e Alessandro Carletti per le luci.
Nel ruolo del protagonista, il Moro di Venezia, sarà Brian Jagde, affiancato da Luca Salsi nei panni di Jago e Eleonora Buratto in quelli di Desdemona.
Completano il cast Juan Francisco Gatell (Cassio), Cristiano Olivieri (Roderigo), Huanhong Li (Lodovico), Nicolò Ceriani (Montano) e Szilvia Vörös (Emilia).
Per le recite del 29 dicembre e del 2 e 5 gennaio è previsto un secondo cast per i tre ruoli principali: Otello sarà interpretato da Arsen Soghomonyan, Jago da Roberto Frontali e Desdemona da Roberta Mantegna.
Il Coro del Teatro alla Scala sarà preparato da Alberto Malazzi, mentre alla produzione parteciperà anche il Coro di voci bianche dell’Accademia Teatro alla Scala, preparato da Brunella Clerici.
Una squadra artistica di respiro internazionale chiamata a confrontarsi con una tragedia nella quale gelosia, ambizione e manipolazione si intrecciano in un dramma psicologico di straordinaria attualità.

Cinquant’anni dalla prima diretta Rai: nel 1976 fu ancora Otello
Il 7 dicembre 1976 rappresentò una data storica per il Teatro alla Scala e per la televisione italiana. Per la prima volta, infatti, l’inaugurazione della Stagione venne trasmessa in diretta dalla Rai, portando nelle case di milioni di spettatori uno degli appuntamenti culturali più importanti del Paese.
La scelta cadde proprio su Otello di Giuseppe Verdi, diretto da Carlos Kleiber, con la regia di Franco Zeffirelli e un cast d’eccezione composto da Plácido Domingo nel ruolo del protagonista, Mirella Freni come Desdemona e Piero Cappuccilli nei panni di Jago.
A cinquant’anni di distanza, la coincidenza assume un valore particolare. La stessa opera torna infatti a inaugurare la Stagione, rinnovando una tradizione che lega il capolavoro verdiano alla storia del Teatro e ai momenti più significativi della sua vita artistica.
Verso il 7 dicembre: la Scala apre le porte alla città
L’attesa per la Prima non si esaurisce nella serata inaugurale. Nelle settimane precedenti, il Teatro alla Scala propone un articolato calendario di appuntamenti per accompagnare il pubblico alla scoperta dell’opera, della sua genesi, della scrittura musicale verdiana e della nuova produzione.
Agli incontri del palinsesto Spazio Scala si affiancano iniziative realizzate in collaborazione con associazioni e istituzioni culturali milanesi. Un percorso di avvicinamento che offre differenti chiavi di lettura, mettendo in dialogo musicologi, artisti, direttori e protagonisti della scena teatrale.

Il calendario degli appuntamenti
Lunedì 9 novembre 2026, ore 17 – Ridotto dei Palchi, Spazio Scala
* Cappuccilli 100*: incontro dedicato al centenario della nascita di Piero Cappuccilli, con la consegna del Premio Cappuccilli 2026.
Intervengono Fortunato Ortombina, Patrizia Cappuccilli, Raina Kabaivanska, José Carreras, Leo Nucci, Anna Pirozzi e Luca Salsi. Modera Giancarlo Landini.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Martedì 10 novembre 2026, ore 11 – Conservatorio di Milano, Sala Verdi
Il Maestro incontra gli studenti: dialogo tra il Direttore musicale Myung-Whun Chung e il Coordinatore artistico Paolo Gavazzeni.
L’incontro è realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Milano e la Società del Quartetto di Milano.
Ingresso libero con prenotazione scrivendo a biglietteria@consmilano.it.
Venerdì 13 novembre 2026, ore 18 – Palazzo Edison, Sala Azionisti
Registrazione dal vivo della prima puntata della nuova stagione del vodcast La Vertigine – Scoprire l’opera (e il balletto), realizzato da Chora Media in collaborazione con il Teatro alla Scala e con il sostegno di Edison.
La puntata sarà dedicata a Otello, con un dialogo tra la conduttrice Valeria Luzi e il regista Damiano Michieletto.
Ingresso riservato.
Mercoledì 18 novembre 2026, ore 18.30 – Ridotto dei Palchi
Oh! Gloria! Otello fu: conversazione con esempi musicali al pianoforte e videoproiezioni, a cura del professor Fabio Sartorelli.
Ingresso riservato ai Sostenitori della Fondazione Milano per la Scala.
Due giornate di studio dedicate al capolavoro verdiano
Martedì 24 novembre 2026, ore 18 – Ridotto dei Palchi, Spazio Scala
Otello: l’ultima maschera tragica. Incontro di studio in occasione dell’inaugurazione della Stagione 2026/2027.
Raffaele Mellace, Responsabile scientifico del Teatro alla Scala, dialogherà con Emanuele d’Angelo, Anselm Gerhard e Andrea Merlotti.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Mercoledì 25 novembre 2026, ore 18 – Ridotto dei Palchi, Spazio Scala
Nuovo appuntamento con Prima delle Prime, dal titolo La novità dirompente del Grande vecchio dell’opera italiana.
Giovanni Bietti dialogherà con Damiano Michieletto, in collaborazione con Amici della Scala.
L’incontro inaugura la nuova stagione della rassegna, che da quest’anno vedrà come relatori i protagonisti delle produzioni in scena al Teatro alla Scala.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Gli ultimi appuntamenti prima della Prima
Lunedì 30 novembre 2026, ore 12 – Ridotto dei Palchi
Conferenza stampa di presentazione di Otello, riservata ai giornalisti e trasmessa in streaming sui canali social del Teatro.
Lunedì 30 novembre 2026, ore 18 – Ridotto dei Palchi
Incontro dedicato ai lettori di ViviMilano, con un dialogo tra Myung-Whun Chung e Gian Mario Benzing.
Ingresso riservato ai lettori di ViviMilano.
Mercoledì 2 dicembre 2026, ore 18 – Amici del Loggione, via Silvio Pellico 6
Incontro con Damiano Michieletto, riservato ai soci degli Amici del Loggione.
Giovedì 3 dicembre 2026, ore 18 – Ridotto dei Palchi
Moda, scene e costume teatrale, incontro a cura di Fabiana Giacomotti, in collaborazione con Il Foglio quotidiano. Si ringrazia Bellavista – Terra Moretti.
Ingresso su prenotazione scrivendo a tmvpress@terramoretti.it.
Venerdì 4 dicembre 2026, ore 18 – Teatro alla Scala
Anteprima di Otello riservata al pubblico Under30.
Dopo la Prima: la collaborazione con l’Archivio Storico Ricordi e la Pinacoteca di Brera
Il percorso di approfondimento non si concluderà con la serata del 7 dicembre. In occasione della nuova produzione, il Teatro alla Scala e l’Archivio Storico Ricordi, insieme alla Pinacoteca di Brera, promuovono infatti un programma di iniziative dedicate al capolavoro verdiano.
Il progetto si inserisce nel quadro della collaborazione tra l’Archivio e la Biblioteca Nazionale Braidense e prevede una serie di incontri di approfondimento e valorizzazione del patrimonio storico e artistico delle istituzioni coinvolte.
Sarà anche l’occasione per riscoprire una selezione di documenti e materiali d’archivio legati alla nascita di Otello e alla sua lunga storia sulle scene della Scala, restituendo al pubblico testimonianze preziose del rapporto tra Verdi, Milano e il Teatro.
Otello, un’opera nata alla Scala che continua a parlare al presente
La storia di Otello è profondamente intrecciata con quella del Teatro alla Scala. L’opera nacque dall’incontro tra Giuseppe Verdi e Arrigo Boito, con il contributo determinante dell’editore Giulio Ricordi e del direttore Franco Faccio, figure centrali della vita musicale milanese.
La prima rappresentazione ebbe luogo il 5 febbraio 1887, segnando il ritorno di Verdi al teatro dopo Aida e inaugurando una nuova stagione della sua creatività. Dopo anni di esitazioni, il compositore si confrontò nuovamente con il palcoscenico, dando vita a una partitura di straordinaria libertà espressiva e profondità drammatica, nella quale la forza della tragedia shakespeariana incontra una scrittura musicale di grande modernità.
Da allora, ogni ritorno di Otello alla Scala ha assunto il carattere dell’evento.
Dopo la storica interpretazione di Francesco Tamagno, il ruolo del Moro è stato affidato ad alcuni dei più importanti tenori del Novecento. Nel secondo Dopoguerra l’opera conobbe una stagione particolarmente fortunata grazie a Victor de Sabata, che la riportò al centro della vita scaligera nel 1947, con Ramón Vinay, e nel 1950, con Renata Tebaldi.
Nel 1954 fu protagonista di una memorabile interpretazione con la stessa Tebaldi e Mario Del Monaco, sotto la direzione di Antonino Votto.
Un altro capitolo fondamentale si aprì nel 1976 con la storica Prima diretta da Carlos Kleiber e firmata da Franco Zeffirelli. Nel 2001 Otello tornò a inaugurare la Stagione, questa volta con Riccardo Muti sul podio, la regia di Graham Vick e ancora Plácido Domingo nel ruolo del protagonista.
A venticinque anni da quell’appuntamento, il capolavoro verdiano torna dunque a inaugurare la Stagione scaligera, affidato a una nuova visione musicale e teatrale.
Prezzi:
Prima – da 3.500 a 150 euro
Repliche – da 350 a 40 euro
Infotel 02 72 00 37 44
www.teatroallascala.org
