Chiara Galiazzo presenta ‘Nuova Luce’: le sue canzoni si reinventano tra archi ed elettronica

Dal nuovo EP al tour teatrale in partenza a novembre: un viaggio musicale attraverso i brani più amati della cantautrice, riletti alla luce di nuove sonorità e di una rinnovata maturità artistica.

Chiara Galiazzo torna sul palco con “Nuova Luce”, il tour organizzato da IMARTS – International Music And Arts, in partenza a novembre. Un progetto che porta dal disco alla dimensione dal vivo la ricerca musicale al centro dell’omonimo EP digitale, pubblicato il 18 settembre per Altafonte Italia. Non un semplice ritorno alle canzoni che hanno segnato il suo percorso, ma un modo nuovo di attraversarle, lasciando che il tempo, le esperienze e la crescita personale ne rivelino sfumature inedite.

Il cuore del progetto è l’incontro tra la voce di Chiara, un quartetto d’archi e le sonorità elettroniche. Gli arrangiamenti si trasformano, gli archi ridisegnano melodie conosciute e l’elettronica apre nuovi spazi sonori, dando vita a un dialogo capace di valorizzare la forza interpretativa della cantautrice. Una ricerca sviluppata insieme ad Alessandro Galdieri, produttore, arrangiatore e direttore musicale, che trova nella dimensione raccolta del teatro il contesto ideale per esprimersi.

Un viaggio tra le canzoni che hanno segnato il suo percorso

Da Due respiri a Straordinario, passando per Nessun posto è casa mia, fino ai brani più recenti Valore, Poi io poi te e Basta poco, la scaletta attraverserà le diverse stagioni della carriera di Chiara Galiazzo. Un racconto musicale che mette in relazione gli esordi, le esperienze artistiche e la sensibilità di oggi, restituendo al pubblico canzoni familiari attraverso una prospettiva nuova.

A tenere insieme questo percorso sarà soprattutto la voce dell’artista, protagonista di un dialogo continuo con gli archi e l’elettronica. Le melodie conserveranno la propria identità, ma acquisteranno nuove profondità espressive, in un’alternanza di atmosfere intime e aperture sonore che invita a riascoltare testi e arrangiamenti con orecchie diverse.

È proprio in questa rilettura che si riconosce il significato più autentico di Nuova Luce: non cancellare il passato, ma ritornarci con la consapevolezza di chi è cambiato e desidera scoprire quanto le proprie canzoni possano ancora raccontare.

«Canto ancora. Forse ho cercato una luce diversa»

È la stessa Chiara Galiazzo a spiegare il senso più personale del progetto, ripercorrendo il rapporto con la propria musica e con il pubblico:

«C’è una domanda che negli ultimi anni mi hanno fatto tante volte: “Ma canti ancora?” Me lo chiedono soprattutto quando non mi vedono lì, illuminata dalle luci della ribalta. E ogni volta questa domanda mi fa sorridere. Perché sì. Canto ancora. Forse, semplicemente, ho cercato una luce diversa.

In questi anni sono cambiate tante cose. Sono cambiata io. E quando sono tornata alle mie canzoni mi sono accorta di una cosa: loro erano ancora lì. Le stesse parole. Le stesse melodie. Ma a essere diversa ero io.

E allora ho provato a riascoltarle da qui. Da quello che sono oggi. Ho tolto, aggiunto, cercato nuovi spazi. Ho fatto incontrare il suono degli archi con l’elettronica. Non per cambiare quelle canzoni. Ma per scoprire cosa potevano diventare attraversate dalla persona che sono oggi.

Perché le canzoni rimangono uguali. Siamo noi che cambiamo. E quando torniamo a cantarle, cambiano con noi. Forse non servivano di nuovo le luci della ribalta. Serviva una Nuova Luce».

Parole che restituiscono la dimensione più intima dell’iniziativa: la musica come luogo di incontro tra ciò che siamo stati e ciò che siamo diventati. Le canzoni, pur conservando la propria essenza, possono trasformarsi insieme a chi le interpreta, accogliendo nuove emozioni e significati.

L’EP “Nuova Luce”: sei brani per rileggere una storia musicale

A introdurre il pubblico in questo percorso è l’EP Nuova Luce, che raccoglie sei brani scelti personalmente da Chiara per il loro valore nella sua storia artistica e nel rapporto con chi l’ha seguita negli anni: Cuore nero, L’ultima canzone del Mondo, Straordinario, Bambola Daruma, Due respiri e Nessun posto è casa mia.

La selezione attraversa i diversi album della cantautrice, ripercorrendone le tappe fondamentali attraverso una nuova veste sonora. Ogni brano diventa così un frammento di memoria, ma anche un’occasione per esplorare possibilità espressive differenti, grazie all’incontro tra gli arrangiamenti rinnovati e una sensibilità interpretativa maturata nel tempo.

Tra i momenti più significativi dell’EP spicca Straordinario, che torna per la prima volta in duetto con Ermal Meta. Il brano, scritto nel 2015 dallo stesso Meta insieme a Gianni Pollex, viene riproposto a undici anni dalla sua presentazione al Festival di Sanremo, dove aveva contribuito a consolidare il legame tra Chiara e il pubblico.

Il nuovo incontro tra le due voci assume il valore di un cerchio che si chiude e, contemporaneamente, di una nuova partenza. Una canzone molto amata ritrova così spazio in una veste diversa, aggiungendo un capitolo inedito alla propria storia.

Dal disco al teatro, una nuova prospettiva sulla musica di Chiara

Con il tour Nuova Luce, la ricerca avviata in studio si trasferisce sul palcoscenico e si amplia attraverso una scaletta che abbraccia l’intero repertorio della cantautrice. Il concerto diventa un’occasione per riscoprire brani conosciuti, coglierne dettagli prima rimasti in secondo piano e lasciarsi guidare da un intreccio di voce, archi ed elettronica.

La dimensione teatrale, raccolta e favorevole all’ascolto, accompagna questa scelta artistica, mettendo al centro l’interpretazione e il rapporto diretto con il pubblico.

“Nuova Luce” è dunque molto più di una rilettura del passato: è il racconto di un’artista che torna alle proprie canzoni senza nostalgia, ma con il desiderio di ascoltarle e interpretarle da una prospettiva diversa. Perché la musica può restare fedele alle proprie origini e, allo stesso tempo, continuare a cambiare insieme a chi la vive. E a volte, per ritrovare la propria voce, non occorre tornare sotto i riflettori: basta imparare a guardare le cose con una luce nuova.

Queste le prime date annunciate di “Nuova Luce”:

20 novembre – Coriano (RN), Teatro CorTe
23 novembre – Milano, Teatro Manzoni
27 novembre – Mestre (VE), Teatro Corso
9 dicembre – Ferrara, Teatro Nuovo
17 dicembre – Roma, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
12 febbraio – Piangipane (RA), Teatro Socjale
21 febbraio – Altamura (BA), Teatro Mercadante

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