Disponibile da martedì 3 novembre in radio e su tutte le piattaforme digitali il nuovo brano inedito del cantautore milanese. Dopo un anno di silenzio discografico, Tananai torna con una canzone che racconta il suo sguardo sul mondo, il confronto tra generazioni e la necessità di imparare a giudicare meno.
Dopo un periodo lontano dalle nuove pubblicazioni, Tananai torna sulla scena musicale con “Buonanotte anche stanotte”, il nuovo singolo inedito disponibile da martedì 3 novembre 2026 in tutti gli store digitali e per la programmazione radiofonica, pubblicato da Eclectic Records/EMI Records Italy.
Scritto dall’artista e prodotto insieme a Davide Simonetta, il brano arriva a due anni di distanza dall’album CalmoCobra e dopo un periodo di pausa che ha visto l’ultimo appuntamento live risalire al settembre 2025.
Più che un semplice ritorno discografico, la nuova canzone rappresenta una fotografia personale del tempo presente, delle trasformazioni sociali e delle dinamiche che attraversano il mondo contemporaneo. Una riflessione nata dall’osservazione della realtà quotidiana e dalla volontà di tradurre in musica interrogativi e pensieri che accompagnano il cantautore milanese, oggi più che mai attento al rapporto tra generazioni e ai meccanismi di giudizio che dominano soprattutto le conversazioni sui social network.
Tananai: «Dovremmo smettere di giudicare tutto e tutti»
A raccontare la genesi di “Buonanotte anche stanotte” è lo stesso Tananai, che spiega di aver sentito l’esigenza di condividere rapidamente le proprie riflessioni, trasformandole in una canzone.
«Ho scritto questa canzone a metà settembre per fermare su carta alcune mie considerazioni sul mondo che mi circonda e mi sembrava giusto pubblicarla subito», racconta l’artista.
Il superamento dei trent’anni diventa per lui anche un momento di osservazione e confronto con il proprio modo di interpretare ciò che accade intorno. Una fase della vita nella quale emergono domande sulla capacità di comprendere, accogliere e giudicare comportamenti e linguaggi delle nuove generazioni.
«Ho da poco superato i 30 anni e mi capita sempre più spesso di guardarmi attorno e farmi domande sulla mia capacità di giudizio, di comprensione, di apertura rispetto a quello che vedo attorno a me».
L’episodio che ha acceso la riflessione è curioso e decisamente contemporaneo: un video nel quale alcuni ragazzi si cimentavano nelle cosiddette battaglie di Aura. Una scena che inizialmente lo aveva portato a esprimere un giudizio negativo, proprio perché estranea alla sua sensibilità e al suo modo di comprendere il mondo.
Ma è qui che il ragionamento prende una direzione diversa. Tananai riconosce infatti quanto sia facile, con il passare degli anni, dimenticare le proprie esperienze giovanili e guardare con diffidenza ciò che appartiene alle generazioni successive.
«Eppure, anche io alla loro età cercavo di fare qualcosa di mio, che mi rappresentasse ma che soprattutto usasse un linguaggio che agli adulti fosse precluso. Nel mio caso era ballare la tecktonik, o fare musica elettronica e per me andava bene così, non volevo essere capito».
Un parallelismo che diventa il cuore del messaggio del nuovo singolo: ogni generazione ha il diritto di trovare un proprio linguaggio, sperimentare, esprimersi e costruire forme di appartenenza che non necessariamente devono essere comprese da chi è venuto prima.
La conclusione dell’artista è un invito alla riflessione, particolarmente attuale in un’epoca nella quale i social network sembrano aver trasformato il giudizio immediato in una pratica quotidiana.
«Quello che possiamo fare oggi è farci domande di cui spesso nessuno ha la risposta giusta, provando a smettere di giudicare tutto e tutti come ormai ogni giorno accade sui social network».
Da produttore a protagonista della nuova scena musicale italiana
Dietro il nome d’arte Tananai c’è Alberto Cotta Ramusino, musicista e produttore milanese che ha iniziato il proprio percorso professionale lavorando alla produzione musicale, prima di dedicarsi alla scrittura e dare vita al progetto artistico che lo avrebbe portato al grande pubblico.
In circa sei anni di carriera discografica, escludendo gli esordi da produttore, ha pubblicato l’EP Piccoli Boati nel 2020 e due album: Rave, eclissi nel 2022, certificato quattro volte Platino, e CalmoCobra nel 2024, Disco di Platino.
Il successo è arrivato attraverso una serie di singoli diventati particolarmente popolari. Da Sesso Occasionale, tre volte Platino, con cui debutta al Festival di Sanremo nel 2022, a Tango, sei volte Platino, presentato sul palco dell’Ariston nel 2023 e capace di consolidare la sua posizione nella nuova musica italiana.
Tra i brani che hanno contribuito al suo percorso si ricordano anche Baby Goddamn, cinque volte Platino, Abissale, tre volte Platino, La Dolce Vita, realizzato con Fedez e Mara Sattei e certificato sei volte Platino, e Storie Brevi, in collaborazione con Annalisa, tre volte Platino.
Dai club ai palasport, fino ai grandi palchi europei
La crescita artistica e discografica di Tananai è stata accompagnata da un percorso live altrettanto significativo. Partito dai club, il cantautore ha progressivamente conquistato palasport e arene estive, fino ad arrivare a un tour europeo che gli ha regalato importanti soddisfazioni e nuove occasioni di incontro con il pubblico internazionale.
Nel 2025 ha inoltre ampliato il proprio percorso creativo con la pubblicazione, per Mondadori, del suo primo libro: Occhi Rossi. Se bruciano gli occhi è la felicità.
Con “Buonanotte anche stanotte” Tananai inaugura dunque una nuova fase del proprio percorso musicale, scegliendo di tornare con una canzone che non si limita a raccontare emozioni personali, ma si confronta con le contraddizioni del presente.
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Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
