Elettra: al Teatro Litta un dramma al femminile sempre attuale – la recensione

LO SPETTACOLO:
Elettra: uno scontro fra madre e figlia, Elettra e Clitennestra, un dramma esistenziale dalle note cupe, un gioco di violenza e di relazioni di genere, un susseguirsi di parole intrise di violenza e nevrosi.

L’Elettra che vediamo in scena è quella di Giovanni Testori, re-interpretata e rivista dalla regia di Pasquale Marrazzo.

Sarà in scena al Teatro Litta sino a domenica 14 Novembre ed è parte della trilogia del Tragico Femminile, insieme di spettacoli che ripercorrono la mitica Tragedia Greca.

Per altre notizie sullo spettacolo, orari e prezzi vedi  la nostra presentazione.

LA RECENSIONE:
Noifilm, casa di produzione indipendente di Pasquale Marrazzo, ci mostra una scenografia, calante dal soffitto, in un legno che va a formare dei quadrati e rettangoli vuoti; sul palcoscenico vediamo solo due pedane, anch’esse in legname. Questo scenario essenziale vuole smantellare qualsiasi possibilità di immagine di decoro: non ci sono orpelli, non c’è bellezza, non c’è dolcezza (se non appena accennata e subito abbandonata), bensì solo la crudezza di una tematica tagliente e fatta di vuoto, durezza e solitudine.

In Elettra abbiamo dei momenti visivi interessanti, degli attimi di immagini fotografiche, immortalate con un effetto luce ben studiato, effetto che sottolinea l’esperta mano cinematografica di Marrazzo.

Le tre attrici sostengono 80 minuti di recitazione, portandoci a sentire la loro forte preparazione mnemonica.

Percepiamo tre corpi e tre volti completamente diversi, vestite uguali e in chiaro, tre donne perfettamente caratterizzate e veramente interessanti nelle loro diversità.

Questo cast ben scelto, avrebbe potuto essere maggiormente valorizzato nel corpo e nella voce (viste le loro riconoscibili abilità, visibili all’occhio attento) e avrebbero potuto esser dirette nel riempire maggiormente lo spazio a disposizione, anziché cadere troppe volte al suolo. Dopotutto, quando la regia dal linguaggio cinematografico è prestata al teatro, questa può viaggiare lungo sottili rischi di cedimento.

IL CAST

Emanuela Villagrossi, interprete di Elettra, è un’attrice professionista, laureata in Filosofia e in Logopedia con latesi sperimentale La Voce dell’Attore. Terapeuta e trainer vocale, affianca questa meravigliosa pratica alla sua attività artistica.

 

Rossana Gay recita la madre Clitennestra; è una teatrante eclettica con un profilo completo anche di attività di  formazione per bambini, adulti e disabili, lavori con detenuti del carcere di Prato e collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi.


Alessandra Salamida
, laureata in Beni Culturali con 110 e lode e diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, ha esperienze con Branciaroli, Lavia, Ovadia, Theodoros Terzopoulos e si muove fra cinema, teatro, tv e speakeraggio pubblicitario. Appassionata di Grecia, qui in Elettra interpreta Oreste.

 

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