Milano celebra uno dei massimi protagonisti del gioiello d’artista internazionale con “Il gioiello scultura. L’arte preziosa di Giorgio Facchini”, la mostra personale allestita da BABS Art Gallery, unica galleria in Italia interamente dedicata al gioiello d’artista. L’esposizione, visitabile fino al 30 gennaio 2026 negli spazi di via Gonzaga, a pochi passi dal Duomo e dai principali poli museali cittadini, ripercorre oltre sessant’anni di ricerca creativa del Maestro marchigiano, dagli anni Sessanta a oggi.
di riferimento assoluto nel panorama del gioiello contemporaneo, Giorgio Facchini ha condiviso percorsi espositivi con artisti del calibro di Picasso, Fontana, Calder e Sottsass. Le sue creazioni hanno sfilato nella Parigi degli anni Settanta con le collezioni di Pierre Cardin e sono state indossate da icone come Elizabeth Taylor, Rita Levi Montalcini, Oprah Winfrey e dalla contessa Christina Paolozzi, protagonista della scena culturale americana.
La mostra presenta trenta opere tra gioielli, sculture e disegni preparatori, mettendo in luce la continuità di linguaggio tra pratica orafa e scultorea. Forme, volumi e materiali dialogano in un percorso coerente, arricchito da un disegno preliminare inedito che svela il processo creativo dell’artista, dalla visione iniziale alla realizzazione dell’opera finita.
“I miei progetti nascono da visioni e intuizioni che fermo su carta”, afferma Facchini, sottolineando una poetica in cui arte, movimento e osservazione diventano elementi fondanti. Il gioiello, concepito come opera d’arte, aspira all’atemporalità e a una cifra stilistica riconoscibile, capace di superare il contingente.
I lavori realizzati tra gli anni Sessanta e Novanta si distinguono come vere sculture indossabili, ispirate all’arte cinetica, con elementi geometrici mobili che si trasformano seguendo il movimento del corpo. Nelle opere degli anni Novanta emerge invece una spazialità più rigorosa, giocata sull’alternanza tra superfici lucide e opache e sull’inserimento raffinato di pietre preziose, in un equilibrio armonico di contrasti cromatici e formali.

Il percorso espositivo giunge fino agli anni più recenti con pezzi unici, oggi introvabili, di grande valore artistico e collezionistico. Realizzati prevalentemente in oro giallo, talvolta accostato all’oro rosso, i gioielli di Facchini ornano il corpo femminile come piccole architetture poetiche. I titoli evocativi – da Movimenti spaziali (1985) a Paesaggio misterioso (2019), fino a Canne musicali (2023) – raccontano un universo simbolico intenso e personale.
Nato a Fano nel 1947, Facchini si forma tra studi artistici e l’esperienza nel laboratorio orafo dello zio, approfondendo poi la scultura con Edgardo Mannucci, vicino ad Alberto Burri. Tra i primi in Italia a sperimentare il gioiello-scultura, ottiene riconoscimenti prestigiosi: dalla Biennale di Venezia del 1968 al premio “Diamanti Oggi” di De Beers nel 1973, fino alla mostra personale al Museo Archeologico di Milano nel 1997.
**Disegni inediti di Giorgio Faccgìhini
Come osserva il critico Marco Tonelli, l’opera di Facchini si inserisce nella corrente modernista, con influenze che spaziano da Brancusi a Jean Arp e Lucio Fontana. In mostra, accanto ai gioielli e ai disegni, trovano spazio anche sculture in bronzo realizzate dagli anni Ottanta a oggi, testimonianza di un linguaggio plastico coerente, intenso e immediatamente riconoscibile.

La retrospettiva alla BABS Art Gallery si configura così come un appuntamento imperdibile per appassionati d’arte, design e gioiello contemporaneo: un viaggio affascinante dove il gioiello si fa scultura viaggiante, portatrice di emozione, memoria e bellezza senza tempo.
“Il gioiello scultura. L’arte preziosa di Giorgio Facchini”
Babs Art Gallery
via Maurizio Gonzaga 2, 20123 Milano
Fino al 30 gennaio 2026
Ingresso libero
Da lunedì a venerdì dalle 10 alle 18
t. +39 3479350394
info@babsartgallery.it
www.babsartgallery.it


