Dal 24 ottobre al 22 novembre 2026, Anna Teresa Rossini e Angiola Baggi sono protagoniste del celebre classico di Joseph Kesselring, diretto da Anna Masullo. Una commedia irresistibile tra delitti al cianuro, equivoci e contrasti generazionali, che inaugura la stagione del Teatro Ciak.
Mistero, humour nero e situazioni paradossali inaugurano la nuova stagione del Teatro Ciak di Roma con uno dei classici più amati della commedia brillante: Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesselring. In scena da sabato 24 ottobre a domenica 22 novembre 2026, lo spettacolo è presentato da Ubik Produzioni e Teatro Stabile del Giallo, nella traduzione di Masolino D’Amico e con la regia di Anna Masullo.
Protagoniste Anna Teresa Rossini e Angiola Baggi, affiancate da un cast che comprende Vincenzo Failla, Alberto Caneva, Giovanni Carta, Patrizio Cigliano, Claudia Guidi e Stefano Quatrosi. Il risultato è una commedia dal ritmo incalzante, capace di intrecciare suspense e comicità, trasformando un’apparente tranquillità domestica in un vortice di segreti, follie e colpi di scena.
La scelta di portare in scena questo titolo nel periodo di Halloween aggiunge un tocco particolarmente suggestivo a una storia in cui il macabro diventa occasione di divertimento e il confine tra normalità e follia si fa sempre più sottile.
Un classico intramontabile tra Broadway e cinema
Scritto da Joseph Kesselring, Arsenico e vecchi merletti è uno dei grandi successi del teatro brillante del Novecento. Nato sulle scene di Broadway, ha conquistato il pubblico internazionale grazie alla sua miscela originale di suspense, humour nero e irresistibili equivoci familiari.
La popolarità dell’opera è stata ulteriormente consolidata dalla celebre versione cinematografica del 1944, diretta da Frank Capra e interpretata da Cary Grant. Il film ha reso iconici gli eccentrici personaggi della vicenda, consacrando una storia nella quale il delitto si trasforma in un sorprendente meccanismo comico.
Al centro della trama c’è la famiglia Brewster, dietro la cui rispettabile facciata si nasconde un universo di comportamenti imprevedibili e inquietanti. Le situazioni si susseguono tra rivelazioni, scambi di persona e colpi di scena, mentre la comicità nasce proprio dal contrasto tra la gravità degli eventi e la disarmante naturalezza con cui vengono affrontati.
Una formula teatrale senza tempo, capace di divertire generazioni diverse e di mettere in discussione, con ironia, le convenzioni sociali e le rassicuranti apparenze della vita quotidiana.
La regia di Anna Masullo: due epoche a confronto
La nuova messinscena punta sul contrasto tra mondi e sensibilità differenti. Come spiega la regista Anna Masullo, il cuore della commedia risiede nel confronto tra la micidiale follia della famiglia Brewster e l’apparente normalità dell’ambiente domestico.
«La forza drammaturgica di Arsenico e vecchi merletti poggia da sempre su un perno fondamentale, ovvero il contrasto tra la micidiale follia della famiglia Brewster e l’ostentata, rassicurante normalità del loro ambiente domestico», sottolinea Masullo.
L’allestimento costruisce questo contrasto attraverso un gioco temporale e visivo che mette in relazione epoche diverse. La casa e le zie Abby e Martha appartengono a un universo sospeso all’inizio del Novecento, fatto di eleganza rigorosa, buone maniere e un decoro impeccabile. È proprio questa atmosfera rassicurante a rendere ancora più surreali e comici i loro inquietanti segreti e i delitti al cianuro.
«La casa e le zie, Abby e Martha, sono una capsula del tempo bloccata a inizio Novecento, custodi di un’estetica rigorosa e di un’impeccabile eleganza d’altri tempi», racconta la regista. «È proprio questo rigido decoro a rendere la loro follia — e i delitti al cianuro — assurda, candida e irresistibilmente comica».
La New York degli anni Settanta irrompe sulla scena

A fare da contrappunto all’universo immobile delle due zie è il mondo esterno, ispirato alla New York degli anni Settanta: dinamico, rumoroso e sfrontato nei costumi e nei ritmi.
«Lo scontro tra la “buona educazione” d’epoca e una modernità che le zie cercano di sbarrare — ma da cui vengono immancabilmente contaminate — genera un contrasto visivo e ritmico immediato, trasformando la commedia in un brillante specchio delle nostre nevrosi», prosegue Anna Masullo.
La contrapposizione tra tradizione e modernità diventa così uno degli elementi distintivi dello spettacolo. Da una parte, un mondo legato a regole e convenzioni ormai superate; dall’altra, una società attraversata dalla frenesia, dallo stress e dall’ossessione per il giudizio altrui.
Ogni personaggio porta in scena le proprie manie e il proprio egocentrismo, contribuendo a un gioco teatrale nel quale le certezze dello spettatore vengono continuamente ribaltate.
La regista invita così il pubblico a interrogarsi sul significato stesso della follia: «Chi è il vero pazzo? L’uomo moderno travolto dallo stress, dalla frenesia e dalla paura del giudizio altrui, o due amabili “vecchiette” che risolvono la solitudine dei malcapitati con candida e spietata efficienza?».
Una domanda che attraversa tutta la commedia, trasformando il divertimento in uno sguardo ironico sulle contraddizioni della società contemporanea.
Il cast e i protagonisti dello spettacolo
Accanto ad Anna Teresa Rossini e Angiola Baggi, interpreti centrali della messinscena, il cast comprende Vincenzo Failla nel ruolo di Teddy Brewster, Alberto Caneva nei ruoli di Mulligan/Johnson, Giovanni Carta in quello di Jonathan Brewster, Patrizio Cigliano nei panni di Mortimer Brewster, Claudia Guidi nel ruolo di Giulia Stone e Stefano Quatrosi in quello del dottor Einstein.
La regia è firmata da Anna Masullo. Le musiche sono curate da Alessandro Molinari, i costumi da Emiliano Sicuro e il disegno luci da Marco Catalucci. Vito Molinari è aiuto regia, Valentina Bazzucchi si occupa della sartoria e Maria Vittoria Rezzi dell’assistenza alla produzione. Daniel Falappa è aiuto scenografo, mentre la scenotecnica è affidata a LT Costruzioni di Giacomo Celentano. La sartoria è LabCostume; foto e locandina sono firmate da Diego Buonanno.
Un appuntamento da non perdere per gli amanti della commedia
Con Arsenico e vecchi merletti, il Teatro Ciak propone un classico capace di unire intrattenimento, suspense e riflessione, attraverso una storia in cui il sorriso nasce dalle situazioni più improbabili e la follia si nasconde dietro le apparenze più rispettabili.
La nuova produzione, diretta da Anna Masullo, punta sulla forza della scrittura di Kesselring e su un contrasto visivo e generazionale che restituisce attualità alla vicenda. Un’occasione per riscoprire un capolavoro del teatro del Novecento e lasciarsi sorprendere da una famiglia decisamente fuori dagli schemi.
INFO:
TEATRO CIAK
Via Cassia, 692 – 00189 Roma
www.teatrociakroma.it
info@teatrociakroma.it
Per info e prenotazioni 06.33249268
Orario spettacoli
Venerdi e Sabato ore 21.00
Domenica ore 17.30
Prezzo biglietti:
Intero € 30,00
Ridotto € 25,00 (under 25, over 65, gruppi 10+)
Promo Famiglia
Genitori € 25,00
Ragazzi € 18,00
