Lella Costa al Teatro Carcano con ‘Questioni di Cuore’: amore, ironia e sentimenti

Lella Costa ritorma in scena con il secondo dei due spettacoli scelti per inaugurare la stagione Voto di Vastità  del Teatro Carcano e, dal 22 al 25 ottobre,  si è fatta apprezzare dal suo pubblico con Questioni di Cuore. Lo spettacolo che dà voce alle lettere inviate a Natalia Aspesi nella celebre rubrica del Venerdì di Repubblica e si trasforma così in uno specchio fedele della realtà sentimentale italiana.

Altre info sui due spettacoli sul nostro articolo di presentazione.

Questioni di Cuore è molto più di una semplice lettura teatrale: è un viaggio nelle abitudini sentimentali degli italiani degli ultimi trent’anni. Un percorso che si inserisce perfettamente nel tema della stagione, invitando il pubblico ad allargare lo sguardo e a osservare l’amore da prospettive diverse.

Costa, sola sul palco, con il solo supporto di un leggio e con gli interventi musicali di Ornella Vanoni a riempire le pause, indossa i panni di uomini, donne, giovani e meno giovani, componendo un articolato mosaico sentimentale.

Tradimenti, difficoltà a trovare l’amore, paura di invecchiare, coming out e relazioni complicate emergono dalle lettere lette con maestria da Costa, che alterna il racconto alle risposte argute, professionali e spesso ironiche della Aspesi. Lo spettacolo accompagna il pubblico dapprima nel punto di vista maschile, con le sue fragilità e contraddizioni, per poi confrontarlo con quello femminile e aprirsi successivamente ai temi dell’omosessualità. Tutti i temi sono affrontati sempre con delicatezza e naturalezza, senza mai indulgere in aspetti pruriginosi o sensazionalistici.

Tre donne, Costa, Aspesi e Vanoni, rappresentano un’intelligenza brillante e un’arguzia che superano ogni limite anagrafico e ogni convenzione legata all’apparenza. Le questioni di cuore raccontate nella rubrica diventano così lo specchio di una società che, pur mantenendo molte delle proprie inquietudini, su alcuni temi ha saputo evolversi e offre oggi uno spiraglio di speranza verso il presente.

Lella Costa accompagna gli spettatori lungo un filone di lettere accuratamente selezionate tra le oltre quattromila pubblicate. Il loro susseguirsi non è affatto casuale: la lettera introduttiva conduce infatti al vero significato dell’esistenza e della longevità della rubrica. Quelle lettere sono confessioni affidate ad Aspesi da un pubblico colto, quasi sempre educato, che sceglie di raccontare i propri segreti più profondi a una giornalista stimata e autorevole. In cambio riceve una risposta che difficilmente potrebbe arrivare da un amico confidente: mai moralistica, sempre intelligente, spesso tagliente.

A rendere il tutto ancora più coinvolgente è la straordinaria capacità interpretativa di Costa. L’attrice non si limita a leggere le lettere, ma dà vita ai loro autori attraverso cambi di tono, inflessioni e accenti regionali che rendono immediatamente riconoscibili e vivi i personaggi anonimi che popolano la rubrica. Con pochi strumenti scenici si riesce a costruire emozioni, uomini e donne in cui ogni spettatore può riconoscere qualcosa di sé.

Ne emerge uno spaccato di umanità accomunata da una ricerca che attraversa generazioni e sensibilità diverse: quella dell’amore e della comprensione reciproca. Si ride spesso, grazie all’ironia delle risposte di Aspesi e alla verve di Costa, ma sotto la superficie rimane sempre una riflessione profonda sulla solitudine, sul desiderio di essere amati e sulla necessità di trovare qualcuno disposto ad ascoltare. È proprio questo equilibrio tra leggerezza e profondità a fare di Questioni di Cuore uno spettacolo intelligente, elegante e sorprendentemente attuale.