Dal 2 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, la tradizionale mostra natalizia di Palazzo Marino a Milano presenta un’opera straordinaria del Barocco europeo. Protagonista della diciottesima edizione è Mattia Preti, il Cavalier Calabrese, con una grande pala d’altare proveniente dalla Chiesa Monumentale di San Domenico a Taverna. L’ingresso alla Sala Alessi sarà gratuito. Torna anche l’iniziativa diffusa “Natale nei borghi”, con itinerari alla scoperta della storia e dei luoghi meno conosciuti della città.
Milano si prepara ad accogliere il Natale 2026 nel segno dell’arte e della bellezza. Per la diciottesima edizione della tradizionale mostra natalizia di Palazzo Marino, il Comune propone al pubblico un’opera di straordinario valore storico e artistico: La predica di San Giovanni Battista con autoritratto di Mattia Preti (Taverna, 1613 – La Valletta, 1699), uno dei maggiori protagonisti della pittura barocca europea.
Proveniente dalla Chiesa Monumentale di San Domenico a Taverna, in provincia di Catanzaro, e appartenente al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, la grande pala d’altare sarà esposta gratuitamente nella Sala Alessi dal 2 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027.
Un appuntamento ormai consolidato nel calendario culturale milanese, che ogni anno offre a cittadini e visitatori l’opportunità di ammirare gratuitamente capolavori provenienti da importanti collezioni e istituzioni italiane e internazionali. Una tradizione che trasforma Palazzo Marino in un luogo di incontro con la grande arte, rendendo accessibile a tutti un patrimonio culturale di eccezionale valore.
Mattia Preti, il Cavalier Calabrese protagonista del Barocco europeo
La scelta di Mattia Preti porta a Milano uno dei più originali interpreti della tradizione caravaggesca. Conosciuto come il Cavalier Calabrese, l’artista seppe sviluppare un linguaggio pittorico personale, nel quale il realismo della rappresentazione si unisce a una forte tensione drammatica, a contrasti luminosi di grande intensità e a una profonda capacità di indagare la dimensione umana e spirituale dei soggetti.
Realizzata nel corso della maturità artistica del Maestro, La predica di San Giovanni Battista con autoritratto rappresenta una testimonianza significativa della sua ricerca espressiva. La composizione si distingue per la forza narrativa, il dinamismo delle figure e l’uso della luce, elementi che restituiscono tutta la potenza del linguaggio barocco.
Ma a rendere particolarmente interessante l’opera è anche la presenza dello stesso pittore, che sceglie di inserirsi nella scena attraverso un autoritratto collocato nell’angolo inferiore destro della tela.
Preti si rappresenta con l’abito dei Cavalieri di Malta, il pennello e la spada: tre elementi che raccontano altrettanti aspetti della sua identità. L’artista, il cavaliere e l’uomo di fede si incontrano in un’immagine che intreccia vocazione creativa, appartenenza religiosa e aspirazione al riconoscimento sociale.
Un dettaglio che aggiunge alla pala d’altare una dimensione autobiografica e invita il visitatore a soffermarsi non soltanto sulla scena sacra, ma anche sul rapporto tra l’opera e il suo autore.
Un allestimento per ricostruire il contesto originario dell’opera
Uno degli aspetti più interessanti della mostra riguarda la volontà di restituire al pubblico, per quanto possibile, il contesto per il quale la pala era stata concepita.
Particolare attenzione sarà infatti dedicata alla ricostruzione ideale dell’altare ligneo progettato dallo stesso Mattia Preti per la tomba di famiglia e destinato originariamente ad accogliere il dipinto.
Attraverso un allestimento scenografico e illuminotecnico appositamente studiato, la Sala Alessi offrirà una suggestiva interpretazione dello spazio originario, consentendo di comprendere meglio il rapporto tra l’opera, la sua collocazione e la funzione religiosa per cui era stata realizzata.
La visione del dipinto sarà inoltre accompagnata da approfondimenti documentali e studi scientifici, strumenti preziosi per ricostruirne la storia, approfondire il percorso artistico di Preti e restituire al visitatore una conoscenza più completa del capolavoro.
Non soltanto un’esposizione, dunque, ma un percorso di valorizzazione che mette in dialogo ricerca storico-artistica, tutela e divulgazione, avvicinando il pubblico alla storia materiale e culturale dell’opera.
Una mostra tra istituzioni, ricerca e valorizzazione del patrimonio
La diciottesima edizione della mostra natalizia di Palazzo Marino è curata da Rossella Vodret, Giuseppe Valentino e Domenico Piraina ed è prodotta e promossa dal Comune di Milano, dal Fondo Edifici di Culto (FEC) e da Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia.
La realizzazione è affidata a Civita Mostre e Musei, con la partecipazione delle istituzioni coinvolte nella tutela e nella valorizzazione dell’opera.
Ad accompagnare l’esposizione sarà anche un catalogo edito da Allemandi, che raccoglie saggi introduttivi e contributi di approfondimento, oltre alle schede delle opere. Una pubblicazione pensata per offrire ulteriori strumenti di lettura e conoscenza, ampliando il percorso di visita attraverso l’analisi storico-artistica e documentale.
La collaborazione tra istituzioni culturali, enti pubblici e soggetti privati conferma il valore di un progetto che, anno dopo anno, porta nel cuore di Milano opere di grande rilevanza, favorendo la diffusione della cultura e l’accesso al patrimonio artistico.
Natale nei borghi: alla scoperta della Milano storica e delle sue memorie
Accanto alla mostra di Palazzo Marino, anche quest’anno torna “Natale nei borghi”, l’iniziativa diffusa promossa nei municipi milanesi che invita cittadini e visitatori a scoprire una città meno conosciuta, attraverso itinerari dedicati alla storia, all’arte e alla memoria dei suoi quartieri.
Il programma prevede visite guidate alla scoperta dei borghi storici, delle architetture e di luoghi della memoria spesso poco frequentati, ma fondamentali per comprendere l’evoluzione urbana e culturale di Milano.
Una particolare attenzione sarà riservata, nell’edizione 2026, alle antiche biblioteche monastiche, custodi di un patrimonio librario prezioso e protagoniste nel corso dei secoli della conservazione e della circolazione dei testi letterari.
Si tratta di luoghi che raccontano una dimensione importante della storia cittadina: quella della cultura religiosa, degli antichi centri di studio e della trasmissione del sapere. Spazi nei quali manoscritti, libri e documenti hanno attraversato il tempo, contribuendo alla formazione e alla diffusione della conoscenza.
L’iniziativa amplia così il significato culturale della tradizionale mostra natalizia, trasformando il periodo delle festività in un’occasione per conoscere Milano attraverso i suoi diversi patrimoni: quello artistico custodito nelle grandi opere e quello diffuso nei quartieri, negli edifici storici e nei luoghi della memoria.
La mostra “La predica di San Giovanni Battista con autoritratto” di Mattia Preti sarà visitabile gratuitamente nella Sala Alessi di Palazzo Marino, a Milano, dal 2 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027.
In Copertina:
Mattia Preti (Taverna, 1613 – La Valletta, 1699), detto «il Cavalier Calabrese»
San Giovanni Battista con l’autoritratto di Mattia Preti
(“La Predica di San Giovanni Battista”)
1672 circa. Olio su tela
Taverna (Catanzaro), Chiesa monumentale di San Domenico
Proprietà del Fondo edifici di culto amministrato dal Ministero dell’Interno
