Tre appuntamenti tra teatro, divulgazione e narrazione storica per riscoprire il fascino della Storia e comprendere il presente attraverso le vicende e i personaggi che hanno cambiato il mondo. Il professore e divulgatore torna sul palcoscenico con un nuovo ciclo di incontri tra racconto, performance e approfondimento.
La Storia può essere molto più di una successione di date, avvenimenti e personaggi da ricordare sui libri. Può diventare un racconto avvincente, capace di emozionare, stimolare la curiosità e offrire nuove chiavi di lettura del presente. È questa la filosofia di History Telling, il progetto di narrazione storica ideato e interpretato da Paolo Colombo, che torna al Teatro Carcano di Milano con un ciclo di tre appuntamenti: il 3 e il 30 novembre 2026 e il 25 gennaio 2027.
A metà strada tra la performance teatrale e la lezione, gli History Telling trasformano la divulgazione in un’esperienza coinvolgente, nella quale la ricerca storica incontra il linguaggio dello spettacolo. Un modo originale per avvicinare il pubblico alla Storia con la S maiuscola, dimostrando come anche gli avvenimenti più complessi possano diventare materia di narrazione appassionante, quando a guidarli è la capacità di restituire alle vicende umane tutta la loro intensità.
Il nuovo percorso attraversa tre mondi apparentemente lontani, ma accomunati dalla capacità di interrogare l’identità e il destino dell’umanità: la battaglia di Nelson Mandela contro l’apartheid, la rivoluzione dell’intelligenza artificiale e la straordinaria scoperta della tomba di Tutankhamon.
3 novembre 2026 – Nelson Mandela e la lotta all’Apartheid. La Carta della libertà sudafricana
Il primo appuntamento, in programma martedì 3 novembre alle ore 20.30, è dedicato a Nelson Mandela e alla lotta contro l’apartheid, uno dei capitoli più significativi della storia contemporanea e della conquista dei diritti civili.
Attraverso la vita di Mandela, l’evoluzione delle sue idee politiche e il suo impegno nella battaglia per la libertà, Paolo Colombo ricostruisce la genesi di una lotta che ha segnato profondamente il Sudafrica e la coscienza civile internazionale.
Il racconto prende le mosse da una data fondamentale: il 24 e 25 giugno 1955, quando si svolse il primo congresso nazionale sudafricano al quale parteciparono le organizzazioni rappresentative delle popolazioni oppresse. In quei due giorni venne discussa e votata la Freedom Charter, la Carta della libertà, un documento destinato a diventare il simbolo della volontà di cambiamento e della costruzione di un futuro più libero e democratico.
Lo spettacolo è di e con Paolo Colombo, con suoni e immagini di Daniele Vaschi.
30 novembre 2026 – Il grande gioco dell’AI. Storie di intelligenze umane e artificiali
Il secondo incontro, lunedì 30 novembre alle ore 20.30, porta il pubblico nel cuore di una delle trasformazioni più importanti del nostro tempo: la nascita e l’evoluzione dell’intelligenza artificiale.
Con Il grande gioco dell’AI. Storie di intelligenze umane e artificiali, Paolo Colombo propone un viaggio nella storia del pensiero scientifico e tecnologico, costruito come un percorso a livelli, sul modello di un vero e proprio videogame.
Cosa lega il genio matematico di Alan Turing, il Progetto Manhattan di Oppenheimer, le intuizioni di Claude Shannon sul machine learning e la celebre sfida tra il campione di scacchi Garry Kasparov e il supercomputer Deep Blue?
Sono alcune delle tappe di un racconto che ripercorre il cammino compiuto dall’uomo per costruire macchine sempre più sofisticate, capaci di elaborare informazioni, riconoscere immagini, simulare processi cognitivi e persino produrre contenuti creativi.
Il pubblico sarà accompagnato dietro le quinte della rivoluzione algoritmica attraverso un intreccio di storia, scienza e cultura pop: dagli automi meccanici ai giganteschi database, dalle pagine dei grandi scrittori ai disegni animati giapponesi, con musica e videoclip a scandire il ritmo della narrazione.
A rendere ancora più particolare l’esperienza sarà il dialogo tra Paolo Colombo e un’intelligenza artificiale di ultima generazione, personalizzata e descritta come «fin troppo umana». Un confronto che diventa anche occasione per interrogarsi sul rapporto tra uomo e tecnologia, sulle potenzialità delle nuove macchine e sui rischi di un mondo sempre più dominato dagli algoritmi.
Lo spettacolo è di e con Paolo Colombo e Sergio Amati, con luci e suoni di Stefano Tumiati.
25 gennaio 2027 – Tutankhamon. L’emozione della scoperta e il fascino del passato
Il ciclo si conclude lunedì 25 gennaio 2027 alle ore 20.30 con un viaggio nell’antico Egitto e in una delle scoperte archeologiche più celebri di tutti i tempi: quella della tomba di Tutankhamon.
Con Tutankhamon. L’emozione della scoperta e il fascino del passato, Paolo Colombo riporta il pubblico al 26 novembre 1922, quando l’egittologo britannico Howard Carter si trovò davanti al muro che nascondeva la tomba inviolata di un faraone egizio.
Oltre quella barriera si celava un tesoro rimasto intatto per più di tremila anni. Una scoperta destinata a entrare nella storia dell’archeologia e che regalò a Carter la possibilità di ammirare quelle che lui stesso definì «cose meravigliose». Un patrimonio straordinario, la cui esplorazione e documentazione richiesero ben dieci anni.
Ma il racconto non si limita alla ricostruzione di un’impresa archeologica eccezionale. La scoperta di Tutankhamon diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla nostra relazione con il passato e su una domanda che continua ad accompagnare l’uomo: perché siamo così irresistibilmente attratti da ciò che è stato?
La risposta, suggerisce Colombo, risiede in una componente profonda della nostra natura: il desiderio di conoscere, la ricerca della verità e il bisogno di riconoscere la bellezza, anche quando questa emerge da un mondo lontano migliaia di anni.
Ad accompagnare il racconto saranno gli straordinari disegni dal vivo di Michele Tranquillini, che contribuiranno a dare forma visiva alla narrazione, mentre i suoni di Daniele Marinello arricchiranno l’esperienza teatrale.
Paolo Colombo, quando la Storia diventa spettacolo
Professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove insegna anche Storia contemporanea, Paolo Colombo affianca all’attività accademica un’intensa esperienza di divulgazione culturale.
Collabora con Rai Storia e Rai 3, è autore di saggi, monografie e romanzi per ragazzi e realizza podcast per Il Sole 24 Ore e Chora. Un percorso professionale che testimonia la sua capacità di portare la conoscenza storica fuori dai tradizionali contesti universitari, sperimentando linguaggi e strumenti differenti per raggiungere pubblici sempre più ampi.
Con il progetto History Telling, questa vocazione trova una particolare espressione sul palcoscenico: la Storia non viene semplicemente spiegata, ma interpretata e raccontata, intrecciando parole, immagini, suoni e suggestioni teatrali.
Sebastiano Di Mauro nasce ad Acireale (CT) nel 1954 dove ha vissuto fino a circa 18 anni. Dopo si trasferisce, per brevi periodi, prima a Roma, poi a Piacenza e infine a Milano dove vive, ininterrottamente dal 1974. Ha lavorato per lunghi anni alle dipendenze dello Stato. Nel 2006, per strane coincidenze, decide di dedicarsi al giornalismo online occupandosi prima di una redazione a Como e successivamente a Milano e Genova, coordinando diverse redazioni nazionali. Attualmente ha l’incarico di caporedattore di questa testata e coordina anche le altre testate del Gruppo MWG e i vari collaboratori sul territorio nazionale.
