L’eurodeputata di Fratelli d’Italia interviene sulla proposta del Comune svizzero di rimuovere i ritratti delle vittime dell’incendio del Constellation in vista dei Mondiali di sci del 2027. «Il prestigio di una manifestazione internazionale non può prevalere sul rispetto per chi ha perso un figlio».
Le fotografie delle 41 vittime dell’incendio del Constellation devono rimanere al loro posto. È questa la posizione espressa da Lara Magoni, eurodeputata di Fratelli d’Italia, intervenuta sulla proposta del Comune di Crans-Montana di sostituire i ritratti delle persone che hanno perso la vita nella tragedia di Capodanno con una palizzata decorativa sulla facciata del locale teatro dell’incendio.
La questione si inserisce nel percorso di preparazione della località svizzera ai Mondiali di sci del 2027 e ha aperto un confronto sul rapporto tra immagine turistica, decoro urbano e rispetto della memoria delle vittime.
Secondo Magoni, l’eventuale rimozione delle fotografie per ragioni di presunto decoro rappresenterebbe una scelta che non tiene sufficientemente conto del dolore delle famiglie, già duramente colpite dalla perdita dei propri cari.
«È inaccettabile pensare di rimuovere le fotografie delle 41 vittime dell’incendio del Constellation per ragioni di presunto decoro urbano, in vista dei Mondiali di sci del 2027. Una scelta che denota una grave mancanza di sensibilità nei confronti delle famiglie, già duramente colpite da una tragedia immane. Il prestigio di una manifestazione internazionale e l’immagine turistica di una località non possono prevalere sul rispetto per chi ha perso un figlio», dichiara l’eurodeputata.
Le fotografie delle vittime, un legame che le famiglie non vogliono perdere
Al centro dell’intervento c’è il valore simbolico dei ritratti esposti davanti al locale. Per i familiari, sottolinea Magoni, quelle immagini non rappresentano semplicemente una testimonianza pubblica della tragedia, ma custodiscono un legame affettivo con i figli scomparsi.
«Quelle fotografie rappresentano un legame profondo e insostituibile tra i genitori e i loro figli. Non sono immagini da nascondere ai turisti, ma testimonianze di vite spezzate che meritano rispetto e memoria. Alle famiglie non si può chiedere di rinunciare anche a questo, dopo aver affrontato una perdita così devastante».
Una riflessione che richiama il significato dei luoghi della memoria e il diritto delle famiglie a mantenere visibili i segni di una tragedia che ha segnato profondamente la comunità.
Mondiali di sci 2027 e memoria: il dibattito sul futuro di Crans-Montana
Nel suo intervento, l’eurodeputata richiama anche la necessità di non separare il percorso di rilancio turistico della località dalla ricostruzione di quanto accaduto.
La preparazione a un evento sportivo internazionale come i Mondiali di sci del 2027 non dovrebbe, secondo Magoni, comportare la cancellazione delle testimonianze della tragedia. Restano inoltre aperti gli interrogativi sulle responsabilità e sui controlli di sicurezza, aspetti che dovranno essere chiariti attraverso gli accertamenti previsti.
«Crans-Montana non può pensare di guardare al futuro cancellando i segni di quanto accaduto. Restano inoltre interrogativi importanti sulle responsabilità e sui controlli di sicurezza che dovranno essere chiariti. La memoria delle vittime deve rimanere visibile e non diventare un ostacolo alle esigenze di promozione turistica. I Mondiali passeranno, il dolore delle famiglie resterà. Quelle fotografie devono rimanere al loro posto», conclude Lara Magoni.
Il dibattito sollevato dalla proposta del Comune riporta così al centro una questione che va oltre l’organizzazione di una manifestazione sportiva: come conciliare il ritorno alla normalità, le esigenze di una località turistica e il dovere di conservare la memoria di una tragedia. Perché il futuro di una comunità passa anche dalla capacità di riconoscere e custodire le ferite del proprio passato.
