Davide Bernasconi – Van De Sfroos, incontra e sorprende il pubblico del Manzoni di Milano

Lunedì  2 ottobre, Davide Bernasconi, in arte Van De Sfroos, è stato il primo grande ospite applaudito della nuova stagione di Manzoni Cultura, intervistato dall’eclettico Edoardo Sylos Labini,  che è anche lideatore della rassegna.

Per il pubblico è stato una sopresa scoprire che Van De Sfroos non non è solo musica con i testi in dialetto comasco, ma è molto di più perchè dai suoi racconti, partiti dalle sue origini, spiegando il perchè di quel nome d’arte, si è scoperto un insieme di quelle che sono le sue caratteristiche, come la passione per la scrittura, l’attaccamento alle origini laghèe e  l’amore per il dialetto.


Tutti interessanti e a tratti divertenti e ironici gli aneddoti scaturiti dalle domande del conduttore che voleva mettere a nudo il suo lato più umano per il pubblico del Teatro Manzoni questo personaggio oltre quello che per tutti rappresenta e cioè una delle voci più originali della scena musicale popolare italiana.

Si ricorda ancora il grande successo di pubblico al suo concerto-evento a San Siro lo scorso giugno, ma vogliamo anche riportare alla memoria di chi legge che  il cantastorie, divenuto celebre per i testi in dialetto comasco, è stato vincitore di due Premi Tenco.

L’artista cosmasco, ma nato a Villasanta nei pressi di Monza, ha spiegato come per lui  il dialetto non è uno slang, tantomeno uno slang di “minore” importanza. Mentre invece il dialetto è di fondamentale importanza, perché noi viviamo in quella lingua ed è importante  per non cancellare la nostra identità. Portando un esempio Davide Van De Sfroos affermava: “cancellare i dialetti sarebbe come voler piallare gli Appennini o raddrizzare la Torre di Pisa”.  Poi parlando di musica, aggiungeva: “Le canzoni ti possiedono, sono una luce che va accontentata: la devi portare su carta, prima, e al pubblico, poi. A volte è come se le parole ti possedessero e entrano di forza dentro di te e devi dargli spazio”,.

Edoardo Sylos Labini,  è stato molto bravo nei panni di intervistatore, e ha saputo oltrepassare le barriere più intimi dell’ospite ed è venuto fuori molto di più che il cantautore, chitarrista, scrittore, per gli spettatori del Teatro Manzoni, che ha hanno partecipato appassionatamente alla serata e ha molto gradito gli intermezzi musicali che Davide Van de Sfroos ha offerto, durante e alla fine dell’ncontro, dando nelle emozioni ai presenti in sala, tra cui diversi suoi fan. Infine dalla risposta data alla domanda posta da Umberto Smaila, che ha voluto chiedere com’era il suo pubblico, si è capito che questo è molto variegato e non solo quello delle feste e sagre di paese  a cui tutti pensavamo.

Il prossimo appuntamento con Manzoni Cultura è fissato per mercoledì 22 novembre con Ambra Angiolini e Matteo Cremon al Mondadori Megastore di piazza Duomo, grazie alla partnership con Mondadori Store; mentre l’ultimo incontro dell’anno sarà il 18 dicembre con il regista napoletano Vincenzo Salemme, presso il Teatro Manzoni di Milano.

 

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