Aperitif Lumière, venerdì 8 giugno si presenta il romanzo d’esordio di Margherita Giusti Hazon alla Biblioteca di Morando

Venerdì 8 giugno alle ore 18.30 presso la Biblioteca di Morando a Milano, la biblioteca del cinema dedicata al grande critico cinematografico Morando Morandini, si terrà Aperitif Lumière, uno speciale aperitivo durante il quale verranno proiettati i primi filmati della storia del cinema realizzati dal cinematografo dei fratelli Lumière, a cui seguirà la presentazione di CTRL+Z, il romanzo d’esordio di una giovane autrice milanese, Margherita Giusti Hazon, edito dalla casa editrice L’Erudita (Giulio Perrone Editore).
CTRL + Z racconta tre storie che s’intrecciano nell’arco di tre secoli. Tre luoghi e tre epoche dove l’amore fra un ragazzo e una ragazza sembra impossibile: l’ambizione, la differenza di ceto sociale, l’orgoglio, i matrimoni combinati, la sfortuna, gli errori di calcolo, le cose non dette, la paura di impegnarsi. Non importano il luogo e il tempo: fra occasioni mancate e seconde possibilità, CTRL + Z è un viaggio fra il Settecento e il 2020 per ritrovare l’amore perduto.

Margherita Giusti Hazon scrive da quando è piccola e si appassiona e si occupa di cinema dai tempi del liceo; il libro infatti è profondamente legato al mondo del cinema: una delle tre storie è ambientata alla fine dell’800 nel magico periodo dell’invenzione del cinematografo, quando tutto ha avuto inizio con la prima proiezione pubblica a pagamento realizzata dai celebri fratelli Lumière. Il pubblico avrà l’opportunità di vedere le prime immagini in movimento, semplici scene di vita quotidiana che hanno fatto la storia: operai che escono da una fabbrica, bambini che giocano al porto in riva al mare, un padre che imbocca suo figlio… sarà come fare un tuffo nel passato e rivivere quel magico momento di condivisione e grande innovazione.

Il libro sarà presentato nella ideale cornice della Biblioteca del Cinema dedicata al critico Morando Morandini, spazio inaugurato nell’estate 2017 da Fondazione Cineteca Italiana, realtà culturale milanese che gioca un ruolo fondamentale nella narrazione del libro. Difatti la sua sede, il Museo Interattivo del Cinema, oltre ad essere il luogo dove l’autrice lavora dal 2012 come ufficio stampa, è anche lo spazio dove la protagonista del romanzo scoprirà un preziosissimo manufatto che viene dal passato.

Afferma l’autrice: “Quando si scrive, anche se si affabula, si inventa, si trasfigura, si parla sempre della verità. Anche se è tutto falso, tutto finto, non riesco ad immaginare niente di più vero e reale. Questa mia storia parla d’amore perché per me è l’amore il sentimento che plasma tutti gli altri. Parla di occasioni mancate, perché certe cose a volte non dipendono solo da noi, ci vuole una certa dose di fortuna per azzeccare il tempo e il luogo. E parla di seconde possibilità, perché credo che la vita sia fatta per essere vissuta, ma non sempre ce ne accorgiamo al primo colpo. La mia speranza è che i miei personaggi possano dare la forza di prendere la propria vita in mano e dire: non so se ce ne sarà un’altra, dopo questa. Non so se capiterò in un tempo e in un luogo più florido economicamente, dove gli spostamenti saranno più veloci, dove non si comunicherà solo tramite delle APP, dove i matrimoni saranno combinati. Il tempo e il luogo che ho a disposizione ora sono, nonostante tutto, più che sufficienti per fare della mia vita ciò che desidero.”

SINOSSI
Cosa accadrebbe se avessimo una seconda possibilità per ritrovare l’amore perduto? E se le possibilità fossero infinite?

Vienna, 1777. Parigi, 1895. Milano, 2020. In questi tre spaccati spazio-temporali si consuma l’amore impossibile fra un ragazzo e una ragazza, legati da qualcosa di più grande di loro. Nel corso del tempo, resta immutata la forza che li tiene uniti, ma cambia forma quella che li separa. E poi c’è un bizzarro personaggio, un violinista che porta il nome di un orologio, che sembra muovere i fili del loro destino.

Margherita Giusti Hazon è nata a Milano, dove vive, nel 1989. Dopo gli studi classici, si è laureata in Lettere Moderne con una tesi magistrale in materia cinematografica. Lavora alla Fondazione Cineteca Italiana, collabora con la rivista di cinema Fabrique Du Cinéma, ha scritto e diretto insieme alla regista Giovanna Volpi il cortometraggio Il Guardiano dei Poli e ha in corso alcuni progetti come sceneggiatrice. Scrive da quando è bambina, e nel 2013 ha frequentato la Bottega di Narrazione, corso di scrittura creativa tenuto dagli scrittori Giulio Mozzi e Gabriele Dadati, durante il cui corso è iniziata l’ideazione e la stesura del suo primo romanzo, CTRL + Z.

L’Erudita (Giulio Perrone Editore) è una casa editrice indipendente. L’Erudita ha un sacco di idee per la testa. Non porta gli occhiali ma riesce a vedere molto lontano. Viaggia per mete sconosciute e per luoghi incredibili senza mai riempire la valigia. Tra le sue destinazioni c’è un luogo speciale, in un punto sperduto della terra, in cui l’arcobaleno annuncia sempre la fine della tempesta e anche le cose impossibili diventano possibili. Se vuoi scoprire anche tu quel posto togliti gli occhiali e guarda oltre. Lei lo ripete sempre: “I libri migliorano la vi(s)ta”.