Palma Bucarelli e l’altra resistenza, in scena all’Elfo Puccini di Milano dal 1° al 26 febbraio

1 – 26 febbraio – sala Bausch
Palma Bucarelli e l’altra resistenza
di e con Cinzia Spanò
aiuto regia Valeria Perdonò
allestimento tecnico Giuliano Almerighi
video Francesco Frongia
sound designer Alessandro Levrero
scene e costumi Saverio Assumma De Vita
valzer in A Minor Roberta Di Mario
produzione Teatro dell’Elfo

Debuttato nel maggio scorso al Teatro Binario 7 di Monza, Palma Bucarelli e l’altra resistenza approda sulle scene dell’Elfo Puccini. Lo spettacolo scritto e interpretato da Cinzia Spanò è dedicato alla storica direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma e a tutti coloro che, come lei, misero in salvo il patrimonio artistico italiano durante la Seconda guerra mondiale.

Dopo La moglie (ovvero Laura Fermi, moglie del noto fisico) e Tutto quello che volevo (dedicato alla Giudice Paola Di Nicola), una nuova figura femminile si aggiunge alla galleria di ‘ritratti teatrali’ che Cinzia sta portando in scene nelle ultime stagioni.

«Il giorno in cui Hitler invade la Polonia, il Ministro dell’educazione nazionale Bottai manda un ispettore in giro per l’Italia per capire quale sia il grado di sicurezza dei musei. La relazione dell’ispettore è di poche parole: se dovesse scoppiare la guerra, nessun posto, nessun museo, nessuna galleria sarebbe in grado di mettere in salvo in pochi giorni il proprio patrimonio artistico.<

Si decide quindi di spostare tutte le opere più preziose dai musei e nasconderle in posti sicuri in cui possano trovare riparo perché «la guerra è orribile dappertutto ma in Italia quando si combatte è  come se si combattesse in un museo».

Dipinti, sculture e opere d’arte dei maggiori artisti di ogni epoca, da Botticelli a Michelangelo, da Leonardo a Caravaggio, e poi ancora Rembrandt, Raffaello, Tiepolo, Parmigianino, Donatello, Rubens, Velasquez, Dürer, Lippi, Pollaiolo e tanti altri vengono spostati dalle loro sedi e nascosti.

Dopo l’entrata in guerra gli scenari pian piano cambiano e a minacciare le opere d’arte non sono più solo i bombardamenti degli alleati ma anche le razzie dei tedeschi, soprintendenti, direttrici e direttori di musei, storiche e storici dell’arte rischiano la loro incolumità per mettere in salvo i capolavori dell’arte italiana. È grazie al loro coraggio se quelle opere sono arrivate fino a noi.

Una storia corale e sorprendente, che lo spettacolo racconta dal punto di vista di una grande protagonista: Palma Bucarelli. Storica direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma, donna libera e volitiva, Bucarelli nascose le opere nei sotterranei di Palazzo Farnese a Caprarola.

La ricostruzione della vicenda, resa possibile grazie all’intreccio di vari documenti, testimonianze e diari, ci restituisce una parte della nostra Storia ancora troppo poco conosciuta e i protagonisti che l’hanno resa possibile, primi fra tutti Pasquale Rotondi ed Emilio Lavagnino. E i diari di Bucarelli, scritti nell’attesa infinita che la guerra finisse, ci offrono oggi uno scorcio sull’occupazione di Roma, le persecuzioni ebraiche e l’eccidio delle Fosse Ardeatine».
Cinzia Spanò

TEATRO ELFO PUCCINI, corso Buenos Aires 33, Milano
– Mart/sab. ore 19.30; dom. ore 15.30 –
Prezzi: intero € 34 / <25 anni >65 anni €18 – online da € 16,50 –
Biglietteria: tel. 02.0066.0606 –
biglietteria@elfo.orgwhatsapp 333.20.49021

 

Rispondi