Salento: si attende una stagione lunga e da tutto esaurito alla Masseria Chicco Rizzo, dove ogni stanza ha una sua storia

Il vento dell’estate porta nella Tenuta Masseria Chicco Rizzo tante dolci novità. Arrivati già tantissimi stranieri da ogni parte del mondo e d’Europa, si prevede una stagione lunga da tutto esaurito! Infatti fioccano da ogni dove le prenotazioni: Francia, Svizzera, Germania, Inghilterra. Obiettivo vacanza autentica: vivere l’emozione di ritrovarsi in campagna, respirare e godere dell’energia della pietra antica, concedersi il dolce far niente a bordo piscina, in compagnia di un buon libro.

La splendida dimora storica Tenuta Masseria Chicco Rizzo sorgeva e sorge ancora oggi lungo la via dell’olio che dai ricchi frantoi ipogei di Melendugno e Vernole, arrivava fino al porto di Gallipoli ed è nata con la funzione originaria di dare  sollievo e riposo a  uomini e cavalli, lungo il percorso. Oggi la masseria, che è anche masseria didattica, è ritornata in tutto il suo splendore grazie alla famiglia Carcagnì ed è riconosciuta tra le masserie storiche più belle della Puglia.


Peraltro sorge a due passi dalle magnifiche spiagge di Roca Vecchia, famosa per la Grotta della Poesia, Torre dell’Orso, con la sua splendida baia e i faraglioni delle Due Sorelle, Torre Sant’Andrea con i faraglioni a forma di Sfinge, l’Arco dell’Amore e l’Italia… le spiagge di San Foca… E’ esattamente a metà strada tra l’Adriatico e lo Jonio dove si possono ammirare tramonti mozzafiato.

La connessione con il magnifico territorio che la circonda è divenuta fonte di ispirazione. Nel rinnovare totalmente le camere, sono stati dati i nomi ispirati alla storia della famiglia e alla ricchezza culturale del Salento, la sua musica e l’antica lingua grika parlata nella Grecìa salentina dove sorge la masseria.

Ecco allora il gruppo delle camere il cui nome  si ispira alle storie di famiglia, che scorrono come in un bellissimo album: Casa Ntonucciu prende il nome dal fondatore della masseria, Antonio Carcagnì che la acquistò per lavorarci il tabacco e custodire gli animali da allevamento, casa Celeste si ispira alla sua vulcanica moglie Celeste, un’imprenditrice capace di prendersi cura contemporaneamente di azienda e famiglia.


Casa Ada e casa Donato
prendono il nome dai loro due figli, Ada e Donato, entrambi medici, che hanno contribuito, con i frutti della loro professione, a restaurare completamente la masseria. Casa Lorenzo e casa Giulia si ispirano al futuro perché prendono il nome dai due magnifici nipotini della dottoressa Ada Carcagnì e di suo fratello Donato (purtroppo deceduto). L’una è zia, l’altro nonno. In ogni camera troverete un piccolo oggetto caro alla persona a cui si ispirano come nella Camera Celeste dove brillano i centrini lavorati a filet che lei iniziò a realizzare, in grande stile e in “quantità industriali”, quando andò in pensione e non poteva restare con le mani in mano…


Visto che la masseria viene scelta ogni anno dalla Fondazione Notte della Taranta per ospitare i cantanti famosi che partecipano al famoso Festival internazionale, ecco dunque le camere ispirate alla famosa pizzica: Casa Kalinifta che in griko significa Buona Notte, canzone con la quale viene chiuso sempre il Festival la Notte della Taranta, Casa dellu Ruciu, una delle più belle canzoni d’amore grika della tradizione popolare salentina, Lu rusciu te lu mare, casa Rindineddha, anche questa ispirata alla famosa canzone Are Murindineddha mu, che in griko vuol dire Ciao rondinella mia. Casa della Pizzica si ispira poi inevitabilmente alla famosa danza salentina.

Infine sfilano le camere i cui nomi si rifanno ai frutti della terra a ai lavori nei campi, in omaggio al griko, la lingua parlata nel cuore della Grecìa Salentina, dove sorge la masseria: Casa dellu Massaru (il fattore che governava la masseria), Casa Kritàri (Orzo), Casa Sitàri (Grano), Casa Alea (Ulivo), Casa Sita (Melagrana). Casa Sirenu riecheggia, infine, il tipico vento del Salento che rinfresca l’aria anche d’estate e Casa Mare Verde rievoca il colore verde smeraldo del mare Adriatico salentino. Casa Pilune poi si rifà alle grandi pile scavate nella pietra leccese dove si abbeveravano gli animali e di cui ci sono diversi esemplari nella masseria stessa.

Quante magnifiche stories si racchiudono in ciascuna camera!

 

Tenuta Masseria Chicco Rizzo
Strada Ambrosina
73 010 Sternatia (LE)
Tel e WhatsApp: 328 857 5989
Pagina FB e Instagram Tenuta Masseria Chicco Rizzo
www.masseriachiccorizzo.it
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