Recensione dello spettacolo ‘Rumori fuori scena’ al Teatro San Babila di Milano

“Rumori fuori scena“ ha debuttato ieri 1° novembre 2024 al Teatro San Babila di Milano, portando sul palco uno dei capolavori della commedia moderna.

Con la regia di Christian Ginepro, questo spettacolo si conferma una delle produzioni più brillanti della stagione teatrale milanese. Il pubblico è stato immerso in un vortice di risate, in una serata all’insegna del divertimento.

Altre info sullo spettacolo, date orari e prezzi nel nostro articolo di presentazione.


LA TRAMA
Scritta nel 1982 da Michael Frayn, “Rumori fuori scena” è una commedia che racconta le tragicomiche vicende di una sgangherata compagnia teatrale impegnata nelle prove generali di uno spettacolo dal titolo Nothing On. Fin da subito, emerge il caos: il cast non conosce ancora le battute, le entrate e le uscite sono un disastro, e gli oggetti di scena diventano motivo di continui equivoci e gag irresistibili.

La particolarità della commedia sta nel mostrare il “dietro le quinte” di una produzione teatrale che, pur tentando disperatamente di andare in scena, è vittima di una serie di errori e incidenti tanto assurdi quanto esilaranti. Il risultato è un’esplosione di comicità dove l’imperfezione diventa la vera protagonista, coinvolgendo il pubblico in un turbinio di equivoci, gag e battute ironiche, sardine volanti, supposizioni errate, oggetti di scena fuori posto, ingressi e uscite simultanee, insinuazioni sessuali e tanto altro. Frayn riesce a trasformare un set caotico in un meccanismo comico perfettamente orchestrato, dove lo spettatore assiste non solo alla rappresentazione dello spettacolo, ma anche alle tensioni e ai drammi personali dei personaggi.


IL CAST E LE INTERPRETAZIONI
Il cast si dimostra straordinariamente affiatato e perfetto nel rappresentare il caos “organizzato”
che è l’anima di “Rumori fuori scena”. Ma ogni attore ha contribuito a creare quell’effetto di questo caos, in cui nulla è lasciato al caso. E sotto la guida del regista Christian Ginepro, affrontano questo spettacolo con  vera tenacia e talento.

Fabio Malacrida, nei panni del regista Lloyd, è un vero trascinatore: costantemente alle prese con l’impossibile compito di tenere insieme il cast, riesce a trasmettere il carattere esasperato ma appassionato di un uomo che tenta di salvare il salvabile.

Tra gli interpreti spicca Santina Sansoni nel ruolo della signora Clackett, una governante distratta che crea scompiglio con il suo ininterrotto “dilemma delle sardine”. La sua è una figura comica  che porta in scena la confusione tra oggetti di scena e battute con un tempismo impeccabile.


LE COPPIE
Tra le coppie in scena ritroviamo Luca Boschiroli,  l’agente immobiliare Garry che spesso  conclude i suoi ragionamenti con un “Capito no?  e Dalila Giuliano nei panni di Brooke, agente del fisco, con i suoi continui e spaesati “Come?”, sempre alle prese con lo smarrimento delle lenti a contatto. Seguono, in ordine di apparizione, i  padroni di casa Freddy (Enrico Felter),  al quale basta il sanguinamento del naso per far scattare la risata, che insieme alla moglie Belinda (Maddalena Costagli),  completano il quadro delle coppie che si rincorrono nella caotica vicenda con momenti di comicità assoluta.

Tra questi, degno di nota è Enrico Felter, che interpreta Freddy con grande naturalezza, riuscendo a scatenare una spontanea ilarità  tra il pubblico; al suo fianco, Maddalena Costagli nel ruolo di Belinda è la quintessenza della commedia, capace di arricchire lo spettacolo con la sua presenza scenica, il suo pettegolezzo e il suo senso pratico fuori dalle righe.


GLI ALTRI INTERPRETI

Fiorenzo Savoldi nel ruolo di Selsdon, l’attore anziano, che incarna con disarmante simpatia il ladro un po’ confuso e sempre alla ricerca della bottiglia di whisky, insieme a lui  Fabio Pasquali, lo stressato macchinista di scena Tim, sull’orlo di una crisi di nervi  e Azzurra Rizza, con un’interpretazione perfetta nel ruolo dell’assistente di regia, sedotta e abbandonata, che riserverà un colpo di scena finale.

Christian Ginepro

LA REGIA
La regia di Christian Ginepro è stata il vero cuore pulsante dello spettacolo. Con una sapiente orchestrazione, Ginepro ha saputo sfruttare ogni movimento, ogni sbaglio e ogni pausa per costruire un ritmo serrato e avvincente, mantenendo il pubblico incollato alle poltrone e coinvolgendolo nelle dinamiche comiche di un testo complesso. La sua cura per i dettagli, dalle porte che sbattono alle sardine fuori posto, ha trasformato il caos in una sinfonia di risate, rendendo omaggio alla brillantezza della commedia di Frayn.

Ginepro ha inoltre saputo sfruttare al meglio il talento degli attori, guidandoli in una coreografia precisa, dove nulla è lasciato al caso. Questa capacità di gestire un cast numeroso e di creare un caos “perfetto” è una delle qualità distintive di Ginepro, che si conferma un regista di grande versatilità e sensibilità.

UN CAPOLAVORO DI COMICITA’

“Rumori fuori scena”
è un vero e proprio orologio svizzero della risata: ogni scena è studiata nei minimi dettagli per generare il massimo impatto comico. Dai doppi sensi agli oggetti di scena fuori posto, fino agli sbagli apparentemente casuali, ogni elemento concorre a creare una farsa irresistibile. L’interpretazione “imperfetta” e volutamente caotica degli attori ha entusiasmato il pubblico presente, che ha tributato al cast e al regista applausi convinti e calorosi a scena aperta e a fine spettacolo.

Si può ben affermare che questa edizione di “Rumori fuori scena” al Teatro San Babila è una produzione imperdibile, che mette in mostra il meglio del teatro comico. Gli attori, tutti appartenenti ad una compagnia amatoriale, guidati con maestria da Christian Ginepro, hanno saputo dare vita a una performance esilarante e di grande qualità, che nulla ha da invidiare ad altre versioni, intepretate da attori professionisti.


Pertanto consigliamo vivamente di non perdere questo piccolo capolavoro di comicità, in scena fino al 3 novembre 2024.