Fortunato Ortombina presenta la Stagione 2026-2027 in dialogo con il critico musicale Manuel Brug. Applausi per il violoncellista Ettore Pagano, vincitore nel 2026 del Queen Elisabeth Competition di Bruxelles.
La tradizione musicale italiana incontra le nuove generazioni di interpreti in una serata dedicata all’eccellenza culturale e al dialogo internazionale. Mercoledì 21 ottobre, l’Ambasciata d’Italia a Berlino ha ospitato “Teatro alla Scala – Tradition and New Talents”, un appuntamento che ha messo al centro il prestigio del teatro milanese, le prospettive della nuova stagione artistica e il talento dei giovani musicisti.
Ad aprire l’incontro è stato il saluto istituzionale del Console Generale Hanna Pappalardo, che ha sottolineato il valore di eccellenza del Teatro alla Scala e il suo riconosciuto prestigio internazionale, simbolo della cultura italiana nel mondo.
La serata è quindi proseguita con il dialogo tra Fortunato Ortombina, Sovrintendente e Direttore artistico della Scala, e Manuel Brug, critico musicale del quotidiano tedesco Die Welt. Al centro della conversazione, i principali appuntamenti della Stagione 2026-2027 e la visione artistica condivisa con il nuovo Direttore musicale Myung-Whun Chung.
La Scala tra tradizione, innovazione e nuove generazioni

Nel confronto sono emerse le linee guida di un percorso che intende custodire la grande tradizione operistica e musicale del teatro, aprendosi al tempo stesso all’innovazione e alla valorizzazione dei giovani talenti. Una visione che guarda anche alla necessità di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, superando i confini geografici attraverso nuovi strumenti di fruizione culturale.
In questa prospettiva si inserisce anche LaScalaTv, la piattaforma digitale del teatro, gratuita da settembre, pensata per ampliare l’accesso alle produzioni scaligere e avvicinare nuovi spettatori al patrimonio musicale e teatrale.
Il dialogo con la stampa tedesca ha rappresentato un’occasione per illustrare il progetto artistico della Scala in una delle capitali europee più importanti per la vita musicale, rafforzando il confronto tra istituzioni culturali italiane e tedesche.
Ettore Pagano, il talento italiano conquista Berlino
Il momento culminante dell’evento è stato affidato al violoncellista Ettore Pagano, protagonista di un’esibizione dedicata alla Suite n. 2 in re minore per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. Una pagina di grande intensità, che ha offerto l’occasione per apprezzare la sensibilità interpretativa e la maturità musicale di un giovane artista già affermatosi sulla scena internazionale.
Il percorso di Pagano presenta anche un significativo legame con la capitale tedesca: il musicista si è infatti formato anche presso la Universität der Künste di Berlino (UdK). Nel 2026 ha inoltre conquistato il primo premio al prestigioso Queen Elisabeth Competition di Bruxelles, uno dei riconoscimenti più importanti nel panorama internazionale della musica classica.
Il suo legame con il Teatro alla Scala proseguirà anche nella prossima stagione. Il 4 aprile 2027, Pagano tornerà infatti sul palcoscenico scaligero insieme alla pianista Naoko Sonoda, nell’ambito della stagione dei Concerti straordinari.
La sua presenza a Berlino ha dato così un significato concreto al tema della serata: la continuità tra la grande tradizione musicale europea e una nuova generazione di interpreti capace di rinnovarla con sensibilità e talento.
Il dialogo culturale tra Italia e Germania
All’incontro hanno partecipato anche importanti rappresentanti del panorama teatrale tedesco, tra cui Elisabeth Sobotka, Sovrintendente della Staatsoper Unter den Linden, e Philip Bröking, Direttore della Komische Oper.
La presenza di figure di primo piano delle istituzioni liriche berlinesi ha sottolineato il valore dell’iniziativa come occasione di confronto e collaborazione tra realtà culturali accomunate da una lunga tradizione musicale.
L’appuntamento all’Ambasciata d’Italia ha confermato il ruolo del Teatro alla Scala quale ambasciatore dell’eccellenza culturale italiana nel mondo. Un ruolo che non si esaurisce nella conservazione di un patrimonio artistico straordinario, ma si rinnova attraverso il dialogo internazionale, il sostegno ai giovani interpreti e la ricerca di nuove modalità per avvicinare il pubblico alla musica.
