La Divina Commedia torna ad emozionare Milano, al Tam Teatro Arcimboldi fino al 4 febbraio

<<L’amor che move il sole e l’altre stelle>>. Ebbene sì, l’amore resta quella immensa forza scatenante che muove qualsiasi volontà e ci emoziona prendendo vita nelle immagini teatrali nate dalla scrittura del nostro Dante.

La Divina Commedia torna ad emozionarci con l’Opera Musical presentata al TAM, Teatro degli Arcimboldi di Milano, salutando l’ultimo martedì di gennaio, per rimanere in scena fino al 4 febbraio.

Per altre notizie sullo spettacolo, cast, date, orari e tour, vedi il nostro articolo di presentazione.


Sono passati settecento anni dalla morte di Dante Alighieri,
eppure il suo poema rimane incredibilmente forte, penetrante, coinvolgente e attuale.

Tanto attuale da esser trasportato in un’opera musicale, dove le sue parole si sono trasformate in soavi canzoni, capaci di trasportare il pubblico in un’atmosfera ecclesiastica e allo stesso tempo incredibilmente terrena.

La Divina Commedia ci emoziona perché questo suo essere terrena corrisponde all’avvicinarsi ai vizi, ai peccati e alle miserie dell’animo: i tormenti si manifestano nelle loro massime estremizzazioni di un mondo di fantasia, continuando a risuonare con le difficoltà e le sofferenze vere della vita di tutti i giorni, dolori che s’accendono in noi o intorno a noi o dalle notizie che vengono dal Mondo.

<< Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona >> Ritornano, per tutta l’opera, le emozionanti frasi d’amore scritte dal Nostro; il linguaggio poetico lascia aleggiare l’amore e la sua importanza, in tutte le sue forme, in ogni momento del viaggio di Dante per i tre regni dell’oltretomba, al cui meraviglioso canto e interpretazione è prestata la persona di Antonello Angiolillo.

Beatrice è un’angelica apparizione, dal vestito candido e dal leggero velo brillante; la sua oltremodo delicata e femminile voce è quella di Myriam Somma, il cui canto ci fa sognare la purezza e l’amorevolezza del bene, nell’allegoria della sapienza divina della Teologia. Dopotutto, è proprio questo l’obiettivo della Divina Commedia: riportare gli uomini sulla via del bene e della verità, mostrando le pene che avvolgeranno i peccatori e la bellezza che invece accompagnerà i buoni alla vita eterna.


Virgilio, interpretato da Andrea Ortis,
è la luminosa guida e il maestro assoluto di Dante,  suo punto di riferimento per l’arte e il sapere; il principe dei poeti rappresenta un modello di stile, di eccellenza formale e soprattutto è il simbolo dell’umana Ragione: quella forza che permette all’anima umana di riconosce gli sbagli e di pentirsene, guidandola nel giusto cammino.


Le scenografie impeccabili, unite alla tecnologia moderna 3D di proiezione e ai duecento costumi di scena,
riescono davvero nell’accompagnare il pubblico in un mondo parallelo e, se ci lascia andare, si può immaginare di esser al fianco di Dante e di lasciarci guidare in questo viaggio, uscendo dallo spettacolo con la voglia di comprendere e di usare la ragione per portarci verso la più retta via.

La Divina Commedia Opera Musical è fortemente consigliata, sia ai più adulti che ai più giovani, un modo moderno per apprezzare e ricordare quello che è stato e sarà sempre per noi italiani il nostro Dante Alighieri, sommo poeta che, con certezza, ha saputo saldare cielo e terra.